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Trial clinico randomizzato sugli effetti del trattamento osteopatico in menopausa

G. Noccioli, N. Noccioli, S. Graziosi, M. Petracca, O. GambardeLLa, F. Dammando
Studio clinico randomizzato su due gruppi di 10 soggetti ciascuno sugli effetti del trattamento osteopatico sui sintomi della menopausa. I risultati dimostrano che il trattamento osteopatico è in grado di migliorare la qualità della vita nelle donne in menopausa, anche nel lungo periodo dalla fine del trattamento.

Introduzione
Negli ultimi decenni il prolungarsi della vita media ha fatto sì che il periodo postmenopausale rappresenti circa un terzo della vita della donna. Tale periodo è, soprattutto all'inizio, accompagnato da un corredo sintomatologico psiconeuroendocrino che modifica l'omeostasi e l'omeoresi della donna, la quale si trova in una continua ricerca di adattamento, tanto da rappresentare un periodo critico nel vissuto di molte donne. L'esaurimento della funzione ovarica, con l'ipoestrogenismo ipergonadotropo che ne consegue, è la causa del corredo sintomatologico della menopausa (che in senso stretto rappresenta l'ultimo flusso mestruale, ma che nel vissuto collettivo indica il periodo che segue l'ultima mestruazione): vampate di calore, disturbi del sonno, della memoria, dell'attenzione, irritabilità, repentini cambiamenti dell'umore, artralgie, mialgie, depressione dell'umore, dispareunia, riduzione della libido, sono solo alcuni dei sintomi che possono accompagnare la donna nel periodo postmenopausale. Più tardivi possono essere i sintomi legati all'atrofia genitourinaria da carenza estrogenica. Per non voler parlare della malattia coronarica, dell'ipertensione, del diabete, dell'osteoporosi, che trovano più facile terreno nella carenza estrogenica. L'osteopatia è una medicina manuale che si occupa di sollecitare al meglio le risorse proprie dell'individuo, al fine di stimolare le sue capacità di autoregolazione e di autoguarigione. Questa disciplina fonda le sue basi sulla conoscenza precisa della fisiologia e dell'anatomia del corpo umano. Nella visione osteopatica l'assenza di mobilità dei tessuti è alla base delle alterazioni dell'equilibrio generale dell'individuo e dell'insorgere dello stato patologico. L'osteopatia si occupa quindi di trattare le restrizioni di mobilità delle strutture, ristabilendo una buona funzionalità dell'insieme. il trattamento osteopatico manipolativo (oMT) utilizza le mani per diagnosticare e trattare le lesioni somatiche al fine di stimolare l'omeostasi della persona, preoccupandosi di identificare l'origine biomeccanica dello squilibrio in relazione al disturbo riferito dalla paziente.

Scopo dello studio
Valutare l'effetto a lungo termine del trattamento osteopatico sui sintomi della menopausa e la sua importanza nel migliorare la qualità della vita delle donne in menopausa.

Materiali e metodi
Durante un periodo di tre mesi sono stati studiati due gruppi di soggetti: il gruppo a di 10 soggetti che non ha ricevuto nessun trattamento e il gruppo b di 10 soggetti sottoposti a trattamento osteopatico. Tutti i soggetti ammessi a prendere parte allo studioerano in menopausa da almeno 12 mesi, presentavano disturbi neurovegetativi insorti in periodo pre-o postmenopausale. I soggetti sono stati randomizzati nei due gruppi secondo i criteri della randomizzazione semplice (www.random.org/integers/). Delle 57 pazienti arruolate, sono state escluse tutte quelle che si erano già sottoposte a qualunque trattamento per la cura della menopausa; tutte quelle che per lungo periodo hanno fatto uso di terapia ormonale, sono state operate di tiroide, hanno subìto interventi ginecologici di natura oncologica o nei 12 mesi precedenti erano state sottoposte a qualunque forma di chirurgia mammaria per neoplasia.
Si è così arrivati a includere nello studio solo 20 pazienti, suddivise nei due gruppi succitati. Entrambi i gruppi hanno compilato all'inizio e alla fine dello studio due questionari validati per la menopausa: il Menopause specific Quality of Life questionnaire (MeNQoL) e il Menopause Rating Scale (Mrs). Al gruppo b i questionari sono stati risomministrati anche dopo 9 mesi dalla fine dello studio.
La valutazione statistica dei risultati è stata effettuata utilizzando il test del chi quadro.

Risultati
Il gruppo a con punteggio di partenza medio nel MeNQoL di 101,8 ± 45,7 e nel Mrs di 12,8 ± 8,02. il punteggio finale medio è stato di 110,2 ± 34,09 nel MeNQoL (differenza -8,6 con P=0,64731) e di 13.1± 7,15 nel Mrs (differenza-0,5 con P=0,9307). Queste differenze non sono statisticamente rilevanti. Il gruppo b con un punteggio di partenza medio del MeNQoL di 124,5 ± 17,9 e del Mrs di 18,8 ± 6,5. dopo 3 mesi con trattamento oMT il punteggio medio è stato di 95,2 ± 26,02 nel MeNQoL (differenza 29,3 con P=0,009) e di 9,2 ± 6,28 nel Mrs (differenza 9,6 con P=0,0036). Queste differenze sono statisticamente rilevanti (P<0,01). La somministrazione dei questionari dopo un follow-up di ulteriori 9 mesi ha dato i seguenti punteggi: MeNQoL 94 e Mrs 8,7, che non si discostano in modo significativo da quanto ottenuto nella somministrazione del questionario post-trattamento, pur mantenendo un lieve vantaggio rispetto al punteggio ottenuto prima del trattamento. La Tabella 1 riporta in sintesi le caratteristiche dei due gruppi e i risultati ottenuti. Come si può osservare, è evidente la differenza dei risultati nei questionari somministrati ai due gruppi prima e dopo il periodo di osservazione. Mentre nel gruppo a la differenza non è significativa, nel gruppo b trattato con trattamento osteopatico, la differenza è rilevante. E e non solo; dopo il periodo di follow-up di ulteriori 9 mesi, i vantaggi ottenuti con il trattamento si sono mantenuti, ottenendo ai questionari somministrati un punteggio non significativamente diverso da quello ottenuto alla somministrazione post-trattamento.

Conclusioni
Nelle pazienti sottoposte a trattamento osteopatico si è registrato un miglioramento dell'equilibrio psicofisico e della qualità della vita: i questionari somministrati prima e dopo il trattamento e successivamente al periodo di follow-up senza alcun trattamento dimostrano il miglioramento delle condizioni generali delle pazienti e il loro stato di benessere, con una riduzione significativa delle vampate di calore, della sudorazione notturna e degli episodi di cefalea. Nel gruppo di studio sottoposto a trattamento osteopatico si è assistito ad un miglioramento non omogeneo di sintomi quali palpitazioni, ansia, irritabilità, dolori lombari e insonnia.

Tabella 1 - Caratteristiche dei Gruppi e risultati ottenuti.Tabella 1 - Caratteristiche dei Gruppi e risultati ottenuti.

Quindi l'osteopatia si rivela strumento utile nel migliorare la qualità della vita in pazienti in menopausa. Priva di effetti indesiderati, a impatto ambientale zero, scevra dall'uso di sostanze chimiche potenzialmente tossiche, agisce sollecitando al meglio le risorse personali dell'individuo stimolandone le capacità di autoregolazione. Pertanto tale disciplina può essere presa in considerazione, da sola o con l'ausilio di altre discipline integrate, o convenzionali, nel trattamento della sindrome menopausale.

 


 
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Dottor. Giuseppe Noccioli

Specialista in Ginecologia e Ostetricia
Roma

Via Castelfidardo 34
CAP: 00185 Roma
Tel: 06 4281 4211
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