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ALLATTAMENTO: ASPETTI FISIOLOGICI E RELAZIONALI

Dopo il parto il bambino è spinto dal suo bisogno di fusionalità a cercare il contatto con la madre attraverso la suzione del seno, istinto erede dell'abilità di succhiarsi il pollice e le mani acquisita durante il periodo in cui era ancora nell'utero materno.
ll latte è fonte di acqua e di energia; il corpo di un neonato è composto dall'80% di acqua, e per lui è fondamentale avere un'ottima idratazione sia per produrre nuove cellule sia per compensare le perdite.
Il latte materno ha un contenuto calorico che si aggira intorno alle 700 calorie al litro, quest' apporto costituisce il carburante che permette al piccolo di crescere e di far funzionare i suoi organi, mantenere la sua temperatura, muoversi, respirare.
Il latte materno contiene:
- Le proteine che servono all'organismo per la crescita di tutte le cellule e i tessuti. Esso inoltre ha una particolare proteina chiamata alfalattoalbumina che permette al bambino di sfruttare al massimo lo zucchero del latte, indispensabile per la crescita delle cellule cerebrali. Invece la lattotransferrina, è una proteina che serve a fissare il ferro e a favorirne l'assorbimento proteggendo il bambino da eventuali rischi di anemia.
In più il latte materno è ricco di aminoacidi che costituiscono il "materiale di costruzione delle proteine stesse", molti di essi non vengono prodotti dall'organismo ed è importante ricavarli dagli alimenti, il latte materno ne contiene 3-4 volte di più di quello vaccino.
- Gli zuccheri, per ogni litro di latte ci sono 60 grammi di lattosio e 10 grammi di zuccheri semplici che forniscono energia da utilizzare immediatamente. Inoltre il neonato deve proteggersi da germi e virus, e gli zuccheri del latte materno favoriscono lo sviluppo della flora batterica dell'intestino creando una barriera contro le infezioni gastro-intestinali, e allo stesso tempo favoriscono l'assorbimento del calcio.
- I grassi la cui quantità è molto variabile anche in base alla dieta della mamma, solitamente oscilla tra i 35 e i 45 grammi per litro. Gli acidi grassi insaturi sono essenziali perché favoriscono l'assorbimento del calcio da parte dell'intestino, ma soprattutto collaborano allo sviluppo delle cellule del sistema nervoso e della retina dell'occhio. Invece per quanto riguarda gli acidi grassi saturi quelli presenti nel latte materno sono molto più digeribili di quelli forniti dal latte vaccino.
- I sali minerali e un'adeguata quantità di calcio e fosforo. Il latte materno contiene inoltre il ferro che pur essendo scarso ha una biodisponibilità superiore al latte vaccino. Il fluoro invece non viene fornito nelle giuste quantità e pertanto è necessario farlo assumere al bambino tramite gocce.
Nel latte materno abbiamo inoltre un' abbondante presenza di vitamina E che svolge una preziosa azione antiossidante e antianemica; e una discreta presenza di vitamina C, ma è bene consumare alimenti che ne sono particolarmente ricchi per darne il giusto apporto al bambino. Anche la vitamina D è in dosi sufficienti, ma essendo indispensabile per l'accrescimento delle ossa a volte è consigliato farla assumere al bambino anche in gocce.
Il latte materno oltre ad essere fonte di importanti sostanze nutritive fornisce al neonato un gran numero di anticorpi. In particolare le Immunoglobuline IgA che proteggono l'apparto intestinale e respiratorio e svolgono una funzione antiallergica. Nel latte passano anche gli anticorpi che la madre ha fabbricato "su misura" in base alle vaccinazioni che ha ricevuto o alle infezioni spontanee che ha superato prima della gravidanza. Il colostro, inoltre, contiene molti globuli bianchi per millilitro, importanti per rinforzare l'organismo, a cui si uniscono enzimi e proteine che agiscono contro i germi.
Da sempre gli esperti hanno sottolineato le proprietà del latte materno, ma quando non basta o quando non se ne ha abbastanza non c'è nessun motivo per allarmarsi, ricordatevi che il momento in cui allattate il vostro bambino è in primis un "ritrovarsi". «Il bambino che si sveglia disorientato, non contenuto, cerca disperatamente una presenza; riconosce l'odore, il contatto, il suono della voce materna e poi trova il seno» (Mieli G.). Ed è proprio attraverso l'attesa e l'incontro che nel bambino si costruirà la certezza di una presenza esterna ma vicina che lentamente prenderà le reali fattezze della figura materna. Il momento dell'allattamento non va identificato solo con la qualità del latte fornito ma soprattutto come spazio per la costruzione della relazione.
In merito alle caratteristiche dei prodotti artificiali possiamo dire che oggi sono concepiti per simulare al meglio il latte materno; e sebbene non possano trasferire al bebè gli anticorpi, gli forniscono tutte le sostanze necessarie.
Quando il latte materno e insufficiente l'allattamento artificiale si può condurre con due diverse modalità:
- poppate complementari: per ogni pasto viene dato prima il latte materno e poi una quantità di latte artificiale necessaria per raggiungere la dose stabilita.
- poppate alterne: alternare pasti completi di latte materno con pasti di solo latte artificiale.
Ricordate però che nel primo metodo attraverso lo stimolo dato dalla suzione permette di mantenere la produzione di latte materno.

BIBLIOGRAFIA
Mieli G. (2011). Il bambino non è un elettrodomestico, Feltrinelli, Milano
Moretto R. (2001). È nato - Manuale di puericultura per i primi anni di vita del bambino, Istituto Scotti Bassano, Milano

 


 
Notizie e Consigli Ginecologo Roma
Trial clinico randomizzato sugli effetti del trattamento osteopatico in menopausa

G. Noccioli, N. Noccioli, S. Graziosi, M. Petracca, O. GambardeLLa, F. Dammando
Studio clinico randomizzato su due gruppi di 10 soggetti ciascuno sugli effetti del trattamento osteopatico sui sintomi della menopausa. I risultati dimostrano che il trattamento osteopatico è in grado di migliorare la qualità della vita nelle donne in menopausa, anche nel lungo periodo dalla fine del trattamento.

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Aumento di peso in Gravidanza

L'incremento di peso durante la gravidanza può influenzare la salute della donna immediatamente, ma anche nel futuro suo e del suo bambino. I dati demografici sulla popolazione di donne che rimangono incinte si sono modificati drasticamente negli ultimi dieci anni, in particolare nel Nord America e in molti paesi industrializzati.

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Emicrania nella Donna

L'emicrania rappresenta una delle forme più comuni di cefalea, manifestandosi in almeno il 12% della popolazione generale. Tra chi ne soffre la maggior parte, circa ¾, sono donne. L'emicrania è una malattia che prevale nel periodo riproduttivo della donna, essa è estremamente sensibile alle variazioni ormonali che occorrono in periodo ovulatorio e mestruale e in corso di gravidanza.

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Patologie Autoimmuni e Sat Terapia

Le malattie autoimmuni sono patologie causate da una alterata risposta del sistema immunitario che non riconosce più come propri (self) i costituenti dell'organismo e reagisce con la produzione di autoanticorpi o con una reazione cellulare contro ciò che ritiene non-self.

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Agenda della gravidanza

La prima visita dovrebbe avvenire idealmente entro la X settimana. La necessità di un incontro precoce in gravidanza è motivata dal fatto che nel corso della prima visita la donna può chiedere ( e in ogni caso le devono essere offerte) numerose informazioni.

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La SAT terapia, con sieroproteine tessuto specifiche è stata creata dal genio scientifico del Dott. J. Thomas e resa utilizzabile come è oggi dai prolungati e approfonditi studi dell'immunologa Marirosa Binda sua allieva e collaboratrice.

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Sindrome premestruale - Sat terapia

La Sindrome Premestruale (SPM) è caratterizzata dalla comparsa, nella seconda metà del ciclo, di sintomi sufficientemente intensi da determinare alterazione delle abitudini di vita o delle relazioni sociali.

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Allattamento: aspetti fisiologici e relazionali

Dopo il parto il bambino è spinto dal suo bisogno di fusionalità a cercare il contatto con la madre attraverso la suzione del seno, istinto erede dell'abilità di succhiarsi il pollice e le mani acquisita durante il periodo in cui era ancora nell'utero materno.

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Sindrome ovaio policistico

La sindrome dell'ovaio policistico (PCOS) costituisce il più comune disturbo endocrino-ginecologico femminile la cui incidenza è stimata intorno al 5-10% delle donne in età giovanile post puberale ed è la causa principale di alterazioni del ciclo mestruale e di anomalie dell'ovulazione.

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Il Tumore al Seno

Care donne che state visitando il sito per puro caso o per scelta, mi piacerebbe iniziare questo articolo in un modo un po' diverso dagli altri, vorrei dire a tutte voi che vi trovate ad affrontare questa o altre difficoltà "…Le anime più forti sono quelle temprate dalla sofferenza. I caratteri più solidi sono cosparsi di cicatrici."
(Kahlil Gibran)

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Carcinoma Ovarico

Controlli periodici per sconfiggere il carcinoma ovarico. I tumori delle ovaie sono relativamente frequenti, ma nella maggior parte dei casi non si tratta di tumori maligni, bensì di cisti o altre formazioni benigne; un tumore su tre o quattro è invece è natura maligna.

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Amenorrea

Il termine amenorrea indica la mancanza di mestruazioni per un periodo maggiore di tre mesi, questa situazione fisiologica in alcuni periodi (l'età pre-puberale, gravidanza, menopausa)può essere il sintomo di un problema.

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Arrivo del menarca

La pubertà inizia con la comparsa dei caratteri sessuali secondari, cioè di quelle caratteristiche fisiche che distinguono i due sessi; in particolare aumento dei peli pubici, sviluppo del seno nella bambina e aumento delle dimensioni dei testicoli, cambio del timbro della voce e crescita della barba nel ragazzo.

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Tecniche di rilassamento per un parto più dolce

A volte può succedere che anche in situazioni più semplici le mamme in procinto di partorire lasciano che il timore di non riuscire a controllare il dolore prenda il sopravvento, e ci si trova a dover intervenire con parto cesareo quando si potrebbe procedere con un parto naturale. Per evitare questo è importante fare tesoro dei consigli che vengono dati durante il corso pre-parto.

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Omeopatia in Gravidanza

Durante la gravidanza la donna ricerca uno stato di salute generale, evitando il più possibile l'uso di farmaci e rivolgendosi con maggiore enfasi e interesse a terapie alternative che non arrechino danni a sé e al proprio bambino. L'Omeopatia può rappresentare un valido aiuto in molte problematiche che la donna in gravidanza può trovarsi ad affrontare quotidianamente.

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La SAT-Terapia

La SAT-Terapia (terapia con seroproteine tessuto specifiche) nasce per opera del Dott. Jean Thomas che nel 1931, perfezionando il metodo della terapia d'organo, concepì il suo metodo terapeutico che vede oggi, grazie all'approfondimento e all'azione di perfezionamento della Dott.ssa Marirosa Binda, una strategia terapeutica molto efficace in un numero molto grande di patologie.

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Quando il figlio non arriva - Sterilità e infertilità

La scelta di avere un figlio è da sempre un tappa fondamentale nel lungo processo di crescita e maturazione della personalità adulta dei membri della coppia. Il desiderio genitorialità è il frutto di bisogni e fantasie che però possono scontrarsi con la difficoltà o l'impossibilità di realizzarsi.

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Ora mangio per due - Alimentazione in gravidanza

L'alimentazione è ormai riconosciuta come la nostra "prima medicina", o per meglio dire la nostra prima fonte di benessere. In gravidanza tale aspetto non va sicuramente sottovalutato, in questo periodo è importante che abbiate delle accortezze nella scelta dei cibi da consumare.

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Il feto ci ascolta

Nel neonato l'udito è molto più sviluppato rispetto alla vista, questo perché fin dagli ultimi mesi di gestazione il feto sente il battito del cuore e il timbro della voce della madre, avverte i rumori più intensi. E' l'esperienza intrauterina che rende il bambino appena nato più sensibile ai suoni, in particolare preferisce quelli ritmici (es. suono carillon) e, come gli adulti è infastidito dai suoni acuti e forti.

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Endometriosi

L'endometrio è il tessuto di rivestimento della cavità dell'utero, se questo tessuto si localizza e prolifera al di fuori dell'utero si parla di endometriosi. In questa malattia alcune cellule dell'utero arrivano nelle tube, nelle ovaie, nella vagina, ma anche nell'intestino o nella vescica.

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Dottor. Giuseppe Noccioli

Specialista in Ginecologia e Ostetricia
Roma

Via Castelfidardo 34
CAP: 00185 Roma
Tel: 06 4281 4211
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P.IVA: 07411390581

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